
L’unità climatizzata è la struttura nella quale vengono conservati i film in pellicola; è costituita da 9 cellari con microclima controllato e garantisce le condizioni ideali per preservare il patrimonio cinematografico custodito dalla Cineteca dell’Aquila.
Anche se è stata ideata e costruita per avere una lunga durata, in realtà la pellicola è soggetta, con il passare degli anni, a subire vari decadimenti, fisici e chimici. Il più pericoloso di questi, la cosiddetta “sindrome acetica”, costituisce una vera e propria malattia: colpisce il supporto e ne determina un lento ed irreversibile decadimento che porta all’impossibilità di utilizzo del film. Attraverso i vapori silicei sprigionati dalla pellicola malata, la sindrome acetica si può trasmettere anche alle pellicole “sane”. Per evitare che questo avvenga i supporti “contaminati” sono conservati separatamente dagli altri. Per impedire che i vapori nocivi ristagnino all’interno dei cinebox (particolari valigie in cui si conservano i film) questi sono stati dotati di fori di areazione. I gas, uscendo dai cinebox, si diffondono all’interno del cellare e attraverso il sistema della decompressione (come illustrato di seguito), vengono costantemente eliminati generando un ambiente asettico.
Data ultimo aggiornamento: 14 marzo 2008